Egitto: abbasso il governo militare!

180536592-264fadc3-0410-4a31-a432-889bbd8932faRiportiamo qui la dichiarazione del gruppo dei “Socialisti Rivoluzionari” egiziani dopo il massacro di ieri nelle piazze del Cairo

Abbasso il governo militare!
Basta con Al-Sisi, leader della contro-rivoluzione!

La sanguinosa distruzione dei sit-in in Al-Nahda Square e Raba’a al-Adawiyya non è altro che un massacro – preparato in anticipo. L’obiettivo è quello di liquidare i Fratelli Musulmani, ma è anche parte di un piano per liquidare la rivoluzione egiziana e ripristinare lo stato di polizia e militare del regime di Mubarak.
I Socialisti Rivoluzionari non hanno difeso il regime di Mohamed Mursi e dei Fratelli Musulmani nemmeno per un solo giorno. Siamo sempre stati in prima fila nell’opposizione a quel criminale e fallimentare regime che ha tradito gli obiettivi della rivoluzione egiziana, proteggendo i pilastri del regime di Mubarak e del suo apparato di sicurezza, forze armate e uomini d’affari corrotti. Abbiamo partecipato in maniera decisa all’ondata rivoluzionaria del 30 giugno.

Nemmeno abbiamo difeso i sit-in della fratellanza e i loro tentativi di riportare al potere Mohamad Morsi.
Ma dobbiamo guardare agli eventi di oggi nel loro contesto, che è l’uso dei militari per distruggere gli scioperi operai; allo stesso tempo vediamo anche la nomina di nuovi governatori provinciali, in gran parte tratte dalle file di ciò che resta del vecchio regime, della polizia e dei generali delle forze armate. Quindi vediamo le politiche del governo del generale Abdel Fatah Al-Sisi, che ha adottato un programma chiaramente ostile agli obiettivi e alle richieste della rivoluzione egiziana: la libertà, la dignità e la giustizia sociale.

Questo è il contesto del brutale massacro che l’esercito e la polizia stanno commettendo. Si tratta di una sanguinosa prova generale per la liquidazione della rivoluzione egiziana; ha come obiettivo quello di spezzare la volontà rivoluzionaria di tutti gli egiziani che reclamano i loro diritti – siano essi lavoratori, poveri o giovani rivoluzionari – attraverso la creazione di uno stato di terrore.
Allo stesso modo la reazione da parte dei Fratelli Musulmani e dei salafiti che attaccano i cristiani e le loro chiese, è un crimine settario che serve solo le forze della controrivoluzione. Il regime di Mubarak e Al Sisi sono complici dello sporco tentativo di creare una guerra civile, in cui i cristiani egiziani cadranno vittime dei reazionari Fratelli Musulmani, visto che non hanno mai difeso i copti e le loro chiese.

Condanniamo con fermezza le stragi di Al-Sisi, e siamo nettamente contro il suo rozzo tentativo di interrompere la rivoluzione egiziana – perché la strage di oggi è il primo passo in direzione contro-rivoluzione. Siamo con la stessa fermezza contro tutte le aggressioni contro i cristiani in Egitto e contro la campagna settaria che serve solo gli interessi di Al-Sisi e il suo sanguinosa progetto.
Molti di coloro che si definiscono come liberali e di sinistra hanno tradito la rivoluzione egiziana, guidati da coloro che hanno preso parte al governo di Al-Sisi. Hanno venduto il sangue dei martiri per lavare le mani ai militari e alla contro-rivoluzione. Queste persone hanno il sangue sulle loro mani.
Noi Socialisti rivoluzionari non devieremo mai dal sentiero della rivoluzione egiziana. Non scenderemo mai a compromessi sui diritti dei martiri rivoluzionari e del loro sangue puro: quelli che sono caduti affrontando Mubarak, quelli caduti affrontando il Consiglio militare, quelli caduti affrontando il regime di Mursi, e coloro che cadono ora affrontando Al-Sisi e i suoi sgherri.

Abbasso il governo militare!
No al ritorno del vecchio regime!
No al ritorno della Fratellanza!
Tutto il potere e la ricchezza al popolo

I Socialisti Rivoluzionari
14 agosto 2013

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